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“Calabria terra mia” incanta la Festa del cinema di Roma

Corto Muccino

“Calabria terra mia”, il corto realizzato dal regista Gabriele Muccino conquista pubblico e critica della Festa del cinema di Roma. Il lavoro cinematografico è stato presentato nel teatro studio “Gianni Borgna” dallo stesso regista e dagli attori protagonisti: Raoul Bova e Rocìo Munoz Morales. Presente anche il producer Alessandro Passadore.

Pubblico A Roma per presentazione di calabria terra mia
Il pubblico presente alla prima del corto Calabria terra mia

A rappresentare la Calabria l’intera giunta regionale guidata dal governatore facente funzione Nino Spirlì, subentrato alla presidente Jole Santelli improvvisamente scomparsa una settimana fa. Ad affiancare il governo regionale tanti esponenti politici di tutti gli schieramenti. In sala anche il sottosegretario ai Beni culturali, Anna Laura Orrico, e il commissario della Calabria Film commission Giovanni Minoli.

Calabria terra mia: il sogno di Jole Santelli

 “Calabria, terra mia”, scritto e diretto da Gabriele Muccino, è un lavoro fortemente voluto dalla compianta presidente della Regione Jole Santelli. In sala, nel posto a lei riservato, un grande mazzo di rose rosse e bianche. La presentazione dell’opera di Muccino è stata introdotta dal direttore artistico della kermesse, Antonio Monda, che ha voluto ricordare la governatrice Santelli. Prima della visione di “Calabria, terra mia”, è stata proiettata una clip dedicata al primo presidente donna della regione. Un omaggio realizzato con materiale video registrato a margine della conferenza stampa di presentazione del cortometraggio, avvenuta la scorsa estate.

Muccino E Santelli
Gabriele Muccino e Jole Santelli durante la presentazione del corto l’estate scorsa

Calabria terra mia, 8 minuti di straordinaria bellezza

Il cortometraggio, prodotto da Viola film per Regione Calabria, dura 8 minuti e racconta la storia di un uomo (Raoul Bova) che porta la sua compagna (Rocìo Munoz Morales) a conoscere per la prima volta la Calabria, in un viaggio alla scoperta degli angoli più suggestivi della regione.

Calabria Terra Mia Logo

Protagonisti assoluti sono gli agrumi più caratteristici della Calabria: il bergamotto, il cedro, le clementine e il limone di Rocca Imperiale. Frutti che rappresentano il filo conduttore dell’opera. Il tutto condito dalle effusioni amorose dei due fidanzati, tra un ‘quanto sei bella’ di Bova e la promessa di Rocìo: “Da qui non me ne vado più”

Gabriele Muccino

“Dalla prima volta che ho incontrato Jole – ha detto Muccino – non abbiamo smesso di sentirci e di chattare. Era un canto continuo che celebrava la Calabria ancora prima che fosse raccontata in questo corto. Penso che lei mi abbia chiamato per questo, per far venire voglia di conoscere questa regione. Una terra che non si è ancora fatta conoscere del tutto, che è riservata come i suoi abitanti. Questa è stata la mia intenzione principale: far conoscere questa regione così mutevole”. Muccino non ha perso l’occasione di celebrare la bellezza della Calabria: “I suoi colori sono i miei colori. Non avevo mai visto un mare come quello di Tropea. E nel corto non c’è nessun ritocco.

Muccino E Attori per calabria terra mia
Rocìo Munoz Morales, Raoul Bova e Gabriele Muccino

La spiaggia di Capo Vaticano è una delle più belle al mondo. Lo Jonio cosentino è ancora più stupefacente. Noi non abbiamo abbellito nulla. Questa è la Calabria che sono riuscito a scovare, ma è solo la punta dell’iceberg”. “Jole – ha aggiunto Passadore – aveva questo orgoglio calabrese dentro. Noi non volevamo raccontare la cartolina, ma la Calabria vera”. “Quest’opera – ha commentato il presidente della Festa del cinema, Laura Delli Colli, che ha moderato il dibattito – è un piccolo grande sogno realizzato. È questo il grande omaggio per Jole. Viva Jole Santelli”.

Raoul Bova e Rocìo Munoz Morales

Anche Bova ha reso omaggio alla presidente Santelli. “Tutto è nato da Jole, che ha messo insieme le energie di ognuno di noi – ha affermato l’attore – La Calabria è stata raccontata per quello che è. E ci sono tante altre Calabrie che vanno scoperte. Questa regione è sempre stata un po’ messa da parte, ma Jole ha voluto dire che esistiamo e siamo forti, anche nelle cose belle. Ha voluto sostenere una Calabria mai sostenuta da nessuno. È stata la prima”. Dello stesso avviso anche Rocìo Munoz Morales: “La Calabria ha qualcosa che non sai dire cos’è. La senti, la respiri, ti emoziona, ti tocca. Non fa finta di essere qualcosa che non è. È Fiera di essere così com’è”.

Bova A Roma
Gli attori sul rede carpet della Festa del cinema

L’intervento di Nino Spirlì

In chiusura, il tributo del presidente facente funzione Nino Spirlì. “La Calabria che è madre, non aveva mai avuto una madre Se l’è donata da sola: ha voluto Jole, che è riuscita a essere madre della sua terra e di tutta la sua gente – ha asserito Spirlì – Ha lasciato degli orfani, che la porteranno sempre con sé. Così spregiudicatamente ricca di cultura e umanità, con la capacità di essere un politico senza mai essere un politicante”.

Spirli A Roma per calabria terra mia
Il governatore Nino Spirlì interviene alla Festa del cinema di Roma

Il governatore ha aggiunto: “Terremo Jole sempre con noi. Siamo qui per starle vicino in una giornata in cui un suo sogno è diventato realtà. Jole ha deciso di parlare del profumo di questa terra, che non viene solo dagli alberi e dai frutti, ma dal lavoro degli uomini e delle donne. Jole ha cancellato le tante brutte pagine dedicate alla Calabria, con una dolce e forte prepotenza di madre. E ha deciso che da oggi bisognerà solo parlare delle cose profumate di questa terra. Ogni volta che si vedrà un solo fotogramma di questo lavoro – ha concluso – sarà riportato alla figura di chi lo ha voluto nel suo cuore”.

“Calabria terra mia” incanta la Festa del cinema di Roma ultima modifica: 2020-10-21T08:02:50+02:00 da Maria Scaramuzzino
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