I REGGINI RACCONTANO REGGIO CALABRIA

itReggioCalabria

CHIESE STORIA

Viaggio fra gli ortodossi di San Giovanni Theristis

ortodossi Il Monastero Visto Dall'alto

A Bivongi, paese della costa ionica reggina, nei pressi di Stilo risiede una comunità di ortodossi di rito bizantino appartenente alla Diocesi Romena Ortodossa d’Italia. Quest’anno ricorre il ventesimo anniversario della rifondazione da parte della chiesa cristiana ortodossa del monastero di San Giovanni Theristis.

ortodossi Uno Scorcio Della Chiesa Con I Fedeli
Uno scorcio del monastero dedicato a San Giovanni Therestis

La comunità bizantina in Calabria: le origini

Oramai è noto come la presenza di comunità bizantine in Calabria sia molto antica. Il dominio bizantino si fa risalire all’XI secolo d. C. Ciò è testimoniato dalle tante comunità in cui il rito si è sviluppato pur mantenendo la lingua greca. Tanti i monaci ortodossi provenienti da Oriente che scelgono la Calabria per insediare la propria comunità. In Aspromonte, per la sua natura aspra, per la sua conformazione, si hanno diverse presenze soprattutto lungo la vallata dell’Amendolea, nella Vallata dello Stilaro e lungo le pendici ioniche del monte.

ortodossi Vista Dellabside Della Chiesa
L’abside del monastero

Sono tanti i santi e gli eremiti greci ortodossi che in queste zone ancora si venerano. Tra questi nel IX secolo d. C. operò San Giovanni Theristis che nella Vallata dello Stilaro portò avanti la sua opera di predicazione. Era un monaco che visse nelle grotte basiliane nei dintorni di Stilo e che, riscosse tanto favore da parte della popolazione.

La comunità bizantina e la fondazione dell’antico monastero

Dopo la sua morte è acclamato santo e il territorio in cui aveva operato diviene un luogo sacro. Il suo aghiasma, cioè il fontanile che lui usava fu sede di pellegrinaggio, tanto che, nel XI secolo vi sorge un monastero bizantino a lui dedicato. È da considerarsi il monastero del periodo normanno più importante dell’Italia meridionale, con una florida comunità di monaci. All’interno del convento era presente una vasta biblioteca e tante ricchezze.

ortodossi Stilo Abbazia Di San Giovanni Therestis
Abbazia di San Giovanni Theristis a Stilo. Fonte Wikipedia

Nella seconda metà del 400 il monastero decade e intorno al 1662 dopo una razzia da parte di malfattori, è definitivamente abbandonato dai monaci. Questi si trasferiscono a Stilo in un convento più grande, sempre dedicato al santo e in cui poi vengono traslate le reliquie di San Giovanni e di altri asceti bizantini, San Nicola e Sant’Ambrogio. Con le leggi napoleoniche e la cassa sacra, l’area dell’antico monastero e i beni residui sono incamerati definitivamente dal comune di Bivongi, per poi passare a proprietà private.

San Giovanni Theristis rinasce nel 1980.

Nel 1911 nel corso dei suoi scavi, Paolo Orsi scopre i resti dell’antico convento, anche se i suoi sforzi di salvaguardare i ruderi risultano vani, per l’assenza di vie di comunicazione efficienti. Solo nel 1965 il sindaco di Bivongi Franco Ernesto si adopera perché, sia il monastero che l’area del Katholicon ossia la chiesa, siano salvaguardati. Nel 1990 iniziano i lavori di restauro di tutta l’area. L’intento è quello di riportare i monaci ortodossi nel monastero.

ortodossi Il Monastero E Le Residenze Dei Monaci
Le residenze dei monaci

Nel 1994 alcuni monaci provenienti dal Monte Athos in Grecia vi si stabiliscono. Il 23 febbraio del 1995 il comune di Bivongi affida il monsterno all’Arcidiocesi ortodossa d’Italia e Malta per un tempo di 99 anni. Una parte delle reliquie di San Giovanni Theristis ritornano a Bivongi nel 2001 durante la visita del Patriaca di Costantinopoli Bartolomeo I. Sono passati 20 anni dalla rifondazione del monastero e da allora la lampada del Santo Mietitore continua ad ardere nel Katholikon del monastero.

Gli ortodossi di Bivongi in festa

Questa ricorrenza è stata celebrata nel giorno dell’anniversario della rifondazione. A Bivongi per l’occasione sono accorse innumerevoli personalità del mondo ecclesiastico, sia ortodosso sia cattolico. Il monastero, infatti, oggi come non mai, è visto come un ponte tra Oriente e Occidente, un luogo che accomuna culture, religioni e spiritualità diverse. È un luogo di preghiera e pellegrinaggio. La celebrazione si è snodata in tre momenti. Un convegno che si è tenuto nella sala del consiglio comunale di Bivongi con studiosi della cultura e dell’arte bizantina.

Un Momento Dellea Celebrazione Eucaristica
Un momento della celebrazione eucaristica per l’anniversario della rifondazione del monastero

Prelati, storici, archeologi funzionari del Mibact, hanno offerto il loro contributo e raccontato una parte della storia del monastero. Un secondo momento in cui sono stati esposti tutti gli interventi di restauro delle opere murarie e degli affreschi, le ricerche e gli studi, nonché una riproposizione in 3D del Katholikon. L’ultimo momento è stato il 23 febbraio con la celebrazione eucaristica e il conferimento della cittadinanza onoraria di Bivongi a S.E. Siluan Span, vescovo della Diocesi Romena Ortodossa di Italia. Il riconoscimento è andato anche a a S.E. Atanasie di Bogdania, vescovo vicario della Diocesi Ortodossa Romena di Italia, e allo Ieromonaco Justin Egumeno del Monastero di San Giovanni Theristis.

(Si ringrazia il Sig. Luciano Stillitano per la gentile concessione delle foto. Immagine di copertina pagina Facebook del Comune di Bivongi)

Viaggio fra gli ortodossi di San Giovanni Theristis ultima modifica: 2020-02-28T08:19:02+01:00 da Gianna Maione

Commenti

To Top