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Se i Bronzi di Riace diventassero patrimonio dell’umanità?

Bronzi di riace profili

I Bronzi di Riace sono stati ritrovati il 16 agosto di 47 anni fa nelle acque antistanti la spiaggia del borgo omonimo. Le statue dei due guerrieri sono riconosciute, a livello internazionale, come capolavori assoluti della scultura bronzea del V secolo a.C.. Tantissimi sono i visitatori, al Museo archeologico di Reggio Calabria, che si mettono in fila per ammirarli. I dati di affluenza confermano questa tendenza positiva e, ciclicamente, ritorna l’appello da parte della comunità reggina di candidare i due guerrieri a diventare Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco

Bronzi Di Riace esposti al museo di reggio calabria
I Bronzi di Riace esposti nel Museo di Reggio Calabria

I Bronzi di Riace capolavori indiscussi di arte ellenica

Le due sculture conservate nel prestigioso Museo Archeologico di Reggio Calabria, sono, infatti, l’espressione plastica della bellezza classica. Incantano il visitatore e raccontano la storia millenaria della civiltà della Magna Graecia. Un’aura di mistero li avvolge ed aumenta il grande potere di fascinazione che hanno sul pubblico. Così come attira la restituzione magistrale dei particolari del corpo, delle caratteristiche fisiche e, soprattutto morali dei due guerrieri.

Una Foto Dei Due Bronzi
I due guerrieri candidati a diventare patrimonio Unesco

Il merito di questa perfezione, va all’autore, oramai riconosciuto in Pitagora da Reggio, allievo della bottega di Clearco, che nel V secolo a.C. realizzò questi capolavori ad Argo in Grecia. I Bronzi molto probabilmente destinati a Roma, finirono il loro viaggio, come è noto, nel mare di Riace. All’epoca Riace faceva parte di Reghion, città metropolitana ante litteram, che era stata fondata nel 730 a.C. dai Calcidesi. Popolo di migranti che nel Mediterraneo ha affondato le proprie radici in Magna Graecia, dando vita a una grande civiltà.

I Bronzi e la richiesta di riconoscimento

Un legame indissolubile quello tra le due polis. I Bronzi, dal giorno della loro scoperta hanno fatto conoscere Riace e, sono diventati il simbolo della Città di Reggio, e della Calabria intera. Sono dei veri e propri messaggeri del Mediterraneo e testimoni del viaggio di scoperta del Mare Nostrum. Sono anche loro viaggiatori ed esempio di identità collettiva, che non è semplicemente riconducibile alla sfera dei tecnici e dell’archeologia ma, è patrimonio di tutti.

bronzi di riace e unesco
Il logo Unesco

Nel corso degli anni diversi sono stati gli appelli lanciati per una candidatura delle due sculture al riconoscimento di Patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Nessuna proposta, finora, ha ottenuto il risultato sperato. La direzione del MArRC, nella figura del direttore Carmelo Malacrino, attualmente, sta mettendo in moto l’iter procedurale per proporre una candidatura efficace dei Bronzi. E come afferma lo storico Pasquale Amato il riconoscimento Unesco “sarebbe una giusta occasione per valorizzare ancora di più due opere che il mondo riconosce”.

La valorizzazione dei Bronzi passa dal territorio

Sarebbe un motivo di orgoglio poter aggiungere ai cinquantaquattro siti italiani già riconosciuti dall’Unesco anche i Bronzi di Riace. Fondamentale è, però, il coinvolgimento del territorio, delle istituzioni e di tutti i calabresi. La candidatura dei due guerrieri non è solo la valorizzazione di due statue ma, rientra in un concetto molto ampio di valorizzazione dell’intero territorio e della storia della nostra terra. La proposta richiede quindi un ampio e variegato progetto di marketing e promozione che deve a mettere a sistema azioni e idee in modo responsabile.

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Alcuni reperti esposti al Museo archeologico di Reggio Calabria

I Bronzi rappresentano testimonianze importanti di un grande passato e immagine della cultura mediterranea. Un riconoscimento Unesco potrebbe accrescere la loro notorietà e soprattutto quella del Museo Archeologico di Reggio Calabria che custodisce al suo interno pezzi tangibili della grandezza della civiltà della Magna Graecia. Un riconoscimento auspicabile che valorizzerebbe l’antica storia calabrese e che deve nascere dalla sinergia con il territorio per potersi concretizzare.

(Foto Facebook MArRc -Museo archeologico di Reggio Calabria)

Gianna Maione

Autore: Gianna Maione

Curiosa, frenetica e sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo ma, allo stesso tempo amante della lentezza tipica del mio Sud. La cosa importante è sfuggire la noia! L’arte, il cinema, i libri sono i miei fidati compagni di viaggio, insieme ai miei amici più cari e ai miei studenti, che non finirò mai di ringraziare. La scrittura, una bellissima abitudine!
Se i Bronzi di Riace diventassero patrimonio dell’umanità? ultima modifica: 2019-09-03T09:01:51+01:00 da Gianna Maione

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