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Giornate FAI d’autunno alla Giudecca di Bova con i Pirgos di Pujia Veneziano

Pirgos Installazioni

La Giudecca di Bova, antica cittadina di origine grecanica è tra i luoghi che il FAI ha scelto per le giornate d’autunno, in programma per il 16 e 17 ottobre. Un intero fine settimana, dunque, dedicato alla scoperta dei tesori nascosti e poco valorizzati del Belpaese. La due giorni dedicata alla celebrazione del patrimonio artistico misconosciuto al turismo, soffia nel vento ben dieci candeline. Al traguardo della decima edizione, la regione Calabria concorre proponendo un prestigioso fiore all’occhiello: il quartiere ebraico sito nella suggestiva Bova. Sarà, infatti, la Giudecca, sezione urbana del Museo della Lingua Greco-Calabra “Gerhard Rohlfs”, a rappresentare l’assolata regione della punta dello Stivale.

Bova Ebraica
Uno scorcio della Giudecca di Bova

Giornate Fai d’autunno e la celebrazione dei tesori nascosti d’Italia

Nel weekend autunnale già vestito di ocra e porpora e scaldato da qualche camino acceso, si festeggia il plateau di ricchezza posseduto dal popolo di “poeti e navigatori”. Il lascito di cui solo in parte siamo meritevoli ereditieri, aprirà le sue porte agli sguardi curiosi di inconsapevoli padroni di casa. Ville e palazzi storici, piccoli musei, boschi e siti naturalistici. Tutti spesso estromessi da programmi turistici e virtuosi tour, riapriranno il sipario per portare sulle scene lo spettacolo della sublime estetica italiana. L’edizione, dedicata ad Angelo Maramai, già direttore generale del FAI prematuramente scomparso qualche mese fa, sarà costellata da un ricco programma. La parata di bellezza coinvolgerà 300 città italiane e 600 luoghi poco noti o inaccessibili. Inoltre parteciperà anche il ministero della Difesa, in occasione del centenario del Milite Ignoto.

Giornate Fai Dautunno

La cultura grecanica incontra quella ebraica

Posto al fianco dell’Arsenale di Venezia e di Villa Salviati a Firenze, riaffiorerà dal suo antico, abbacinante splendore il quartiere ebraico di Bova. Il sobborgo della Giudecca, appendice del coacervo di casupole considerato capitale dell’area grecanica calabrese, fu abitato tra la fine del XV secolo e gli inizi di quello successivo da una piccola comunità ebraica. Come gran parte degli eventi storici, anche le fonti relative alla nascita dell’insediamento ebraico sono abbastanza incerte. La sua creazione potrebbe essere successiva alla diaspora degli ebrei, cacciati dalle terre spagnole intorno alla fine del ‘400. Mentre il suo definitivo abbandono si deve al secondo editto di Ferdinando II Cattolico. Questo decretò l’espulsione di questo popolo in perpetua persecuzione dal Regno di Napoli. Estromessa dalla memoria locale per lunghissimo tempo, oggi questa suggestiva porzione di terra è stata inserita all’interno del Museo della Lingua Greco-Calabra Gerhard Rohlfs, diretto dallo storico dell’arte Pasquale Faenza.

La Giudecca di Bova concorre al festival della bellezza italiana

Il FAI ha individuato nella Giudecca di Bova quel prodigioso miscuglio di arte, storia e cultura subordinato alla celebrazione della grande bellezza italiana. La candidatura, tra lo sconcerto e la soddisfazione, arriva in un momento di grande fermento culturale. Una fase storica segnata dalle scaglionate riaperture dei luoghi consacrati all’arte, dopo i momenti duri dell’emergenza pandemica. All’uscio della stagione autunnale, che in Calabria si traduce con la raccolta dei funghi e la vendemmia dell’uva, per due giorni sarà possibile avventurarsi tra le vie del quartiere un tempo abitato dal popolo ebraico.

Giudecca Bova

Per l’occasione il borgo ospiterà la suggestiva istallazione di arte contemporanea curata da Antonio Pujia Veneziano. Un prezioso ensemble di ceramiche invetriate e graffiate dal titolo “Pirgos Ceramiche parlanti”. Le opere saranno arricchite da frammenti contenenti notizie sugli ebrei a Bova. I visitatori che il 16 e il 17 Ottobre decideranno di ampliare la conoscenza del tesoro artistico italiano, possono contribuire all’opera di tutela e valorizzazione del patrimonio con una donazione di 3 euro. Le visite, alle quali si potrà accedere previa presentazione di green pass, si svolgeranno nel rispetto delle normative anti-Covid 19. La prenotazione è consigliata ma non obbligatoria e ogni informazione utile sull’evento è consultabile sul sito giornatefai.it

(In copertina i Pirgos, le ceramiche parlanti realizzate dall’artista Tonino Pujia Veneziano)

Giornate FAI d’autunno alla Giudecca di Bova con i Pirgos di Pujia Veneziano ultima modifica: 2021-10-15T06:01:25+02:00 da Martina Falvo

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