CHIESE STORIA

Santa Maria de’ Tridetti a Staiti, capolavoro da scoprire

l'antico luogo di culto di staiti

All’interno dell’area grecanica, a pochi chilometri da Bova, nel comune di Staiti è situata la chiesa di Santa Maria de’ Tridetti. Dichiarato Monumento Nazionale è consumato dal tempo e dal prelievo di mattoni da parte delle popolazioni del luogo. L’edificio sacro faceva sicuramente parte di un complesso monastico oramai scomparso.

Santa Maria de’ Tridetti, le origini

La datazione della chiesa è incerta. Secondo Paolo Orsi, illustre storico e archeologo, risalirebbe alla seconda metà dell’XI secolo; per altri la costruzione risale al XII secolo e per altri ancora  all’epoca normanna. Quello che è certo è l‘influenza bizantina evidente nello stile della struttura sicuramente derivata dalla cultura dell’area in cui sorge. Infatti in Calabria, nel territorio detto grecanico che si estende lungo la costa ionica, sono molte le permanenze bizantine e molti i resti di edifici di culto legati a questo periodo.

Santa Maria De Tridetti Interno

Nota come seconda colonizzazione greca, la presenza bizantina si ha già dal 535 d.C. con l’inizio della guerra greco-gotica. Nel VI secolo Giustiniano fonda il Ducato di Calabria e, nell’IX secolo la Calabria bizantina va da Reggio Calabria a Rossano. La dominazione bizantina permane ancora quasi fino all’anno Mille quando viene stipulato un accordo con i Saraceni che stanno invadendo, in quegli anni, i territori calabresi, tra cui Gerace e Reggio.

Santa Maria de’ Tridetti, etimologia del nome

Le origini incerte della chiesa, danno spazio ad alcune interpretazioni sull’etimologia del nome. Un’ipotesi è legata alla mitologia greca. Secondo una leggenda, nel luogo dove ora sorge la chiesa, gli abitanti di Locri Epizefiri avevano costruito un tempio dedicato a Poseidone, il Dio del mare. Si doveva ringraziare la divinità per aver salvato la popolazione da una tempesta. Secondo la tradizione al suo interno c’era la statua di Poseidone che sorreggeva un possente tridente. All’arrivo di Annibale il tempio fu distrutto.

Santa Maria De Tridetti vista posteriore

Nelle vicinanze durante una campagna di scavo venne ritrovata una moneta raffigurante appunto Poseidone. Nel VIII secolo i monaci bizantini edificarono una chiesa che chiamarono Santa Maria del Tridente, che poi in gergo divenne Tridetti. Gli studi più recenti, invece, hanno dimostrato che il nome derivi dal greco tridaction che significa tre dita. Il riferimento è alla mano alzata di Gesù che benedice con le tre dita alzate, come spesso si vede nell’iconografia bizantina.

La tipologia architettonica della chiesa

La chiesa ha un impianto basilicale, con tre navate. Aveva una copertura lignea. Come era uso nella liturgia bizantina ha un abside tripartito, uno centrale e due laterali. Ogni abside ha una finestra. Una cupola sormontava l’abside centrale e le volte a crociera erano sugli ambienti laterali. Tanti i riferimenti islamici che sono fusi con l’arte bizantina e occidentale, soprattutto nella cupola, negli archi ogivali delle navate e negli elementi decorativi. Quattro pilastri sorreggevano le capriate del tetto.

Santa Maria De Tridetti Particolare Degli Archi

A questi sono addossate semicolonne a dischi, che si ritrovano anche negli spigoli dell’abside centrale. Le colonne sono sormontate da capitelli ionici di spoglio. Pur destinata al culto greco, Santa Maria de’Tridetti è il frutto della commistione di più stili. Analogie con questa chiesa si trovano nella chiesa di Santa Maria del Patir a Rossano, a Bivongi nella Chiesa di San Giovanni Vecchio, in Sant’Anna a Palizzi, in esempi siciliani. Espressioni architettoniche uniche e che non si trovano in altre aree del Mediterraneo.

(Si ringrazia il Prof. Domenico Mediati, ricercatore all’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, per la gentile concessione delle foto)

Gianna Maione

Autore: Gianna Maione

Curiosa, frenetica e sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo ma, allo stesso tempo amante della lentezza tipica del mio Sud. La cosa importante è sfuggire la noia! L’arte, il cinema, i libri sono i miei fidati compagni di viaggio, insieme ai miei amici più cari e ai miei studenti, che non finirò mai di ringraziare. La scrittura, una bellissima abitudine!
Santa Maria de’ Tridetti a Staiti, capolavoro da scoprire ultima modifica: 2019-07-30T08:59:04+01:00 da Gianna Maione

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