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Reggio Calabria e dintorni: riti e tradizioni di Pasqua

Pasqua Reggio Calabria - il cristo risorto

Settimana Santa e festività di Pasqua nella città metropolitana di Reggio Calabria. Il capoluogo calabrese si appresta a vivere con diverse iniziative, non solo religiose ma anche culturali, quella che è la settimana più intensa per il mondo della cristianità. Reggio Calabria è città metropolitana e, nella sua area vasta, orbitano molti comuni che mantengono ancora intatte le tradizioni e i riti sacri dei giorni che preparano alla Pasqua. Si tratta di usanze che sono espressione di autentica pietà popolare, di fede ben radicata. Pratiche devozionali che rendono ancora più suggestiva ed unica la ritualità della Settimana Santa nell’estremo sud italiano.

Reggio Calabria - processione delle croci

La Via Crucis per le donne a Bagnara, vicino Reggio Calabria

Il Calvario di Maria…Via Crucis di solidarietà e preghiera per tutte le donne”, questo il titolo dell’evento realizzato a Bagnara Calabra. L’iniziativa, giunta alla terza edizione, è stata voluta dalla commissione Pari opportunità della cittadina del reggino.

Pasqua Reggio Calabria - manifesto via crucis

Durante la rappresentazione sacra, le riflessioni delle stazioni della Via Crucis hanno riguardato la violenza e la sofferenza che sempre più spesso vede come protagonista il mondo femminile. La cronaca quotidiana di abusi e delitti commessi ai danni di moltissime donne, ha ispirato le preghiere del rito sacro. Le storie di tante donne di oggi si sono intrecciate con il dolore vissuto da Maria che piange il figlio in croce. La Via Crucis delle donne, tuttavia, non ha voluto essere un ulteriore momento di tribolazione ma anche un’occasione per infondere speranza. La croce è sofferenza ma è anche resurrezione.

La processione delle croci e quella dei Misteri 

A Stilo, cittadina sullo Jonio reggino, la manifestazione sacra molto sentita è quella della Processione delle croci del Giovedì Santo. Il rito inizia all’imbrunire e si conclude alle prime luci dell’alba. Vengono consegnate le croci da parte del priore dell’Arciconfraternita locale ad oltre cento devoti.

Reggio Calabria -i penitenti con le croci

Questi, dopo aver pagato una somma di denaro, si dividono in quattro gruppi di penitenti, molti dei quali scalzi e con il viso coperto, che percorrono le vie del paese pregando e cantando. A Laureana di Borrello, centro dell’entroterra reggino, ogni anno si ripete invece la secolare processione dei Misteri. Si tratta di una Via Crucis animata da diversi figuranti che, per le strade del paese ricostruiscono la ‘via del Calvario’ percorsa da Gesù. Vengono portati in processione i gruppi statuari del Cristo alla Colonna, del Cristo alla Canna, del Cristo nell’orto e la statua dell’Addolorata assieme al simulacro, in cui sarà deposto il Cristo morto.

Il Caracolo di Caulonia

A Caulonia, sulla costa ionica reggina, viene mantenuta viva la tradizione del Caracolo, che letteralmente significa “chiocciola”. Si tratta di un altro antico rito di pietà popolare che prevede il lento avanzare delle statue che simboleggiano la passione di Gesù.

Reggio Calabria - un momento della processione

La particolarità di questa processione sta nel percorso, che ha origine da due diversi cortei che partono da due chiese differenti. I due gruppi confluiscono poi al centro del paese. Da qui parte poi il corteo unico che attraversa il centro storico di Caulonia. La processione passa vicino le chiese più importanti delineando un percorso lento a forma di chiocciola.

Reggio Calabria e dintorni: riti e tradizioni di Pasqua ultima modifica: 2019-04-18T09:00:44+02:00 da Maria Scaramuzzino

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