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Pastiera sospesa: la ‘dolce’ solidarietà dei reggini

Pastiera Napoletana

A Reggio Calabria per questi giorni di festa arriva la ‘pastiera sospesa’. Quest’anno sarà una Pasqua diversa. Le misure di contenimento del Coronavirus costringono tutti a casa e ora più che c’è bisogno di fiducia e solidarietà. A tal proposito nasce a Reggio Calabria l’iniziativa ‘pastiera sospesa’ per portare dolcezza e sorrisi tra le famiglie della città dello stretto. La pastiera è un dolce di ricotta tipicamente napoletano ma anche a Reggio Calabria è radicata una forte tradizione. La pastiera non può mancare durante il periodo di Pasqua. Da qui l’idea dei pasticceri della città. Il progetto è piaciuto al Comune di Reggio Calabria che ha sostenuto l’idea che sarà realizzata con l’ausilio dell’associazione pasticceri reggini (APAR).

Pastiera, per regalare un sorriso

Pastiera 2
Dolce pasquale

“L’amministrazione ha accolto la proposta – si legge in una nota – di affiancare alla Spesa SOSpesa anche l’iniziativa di solidarietà della Pastiera SOSpesa”. Un modo per aiutare una categoria di lavoro che come altre sta subendo gli effetti di questa emergenza sanitaria che ha costretto alla chiusura le attività commerciali. E’ dunque un modo gentile e ‘dolce’ per rallegrare le case e far sentire meno il peso del lockdown. “I dolci – rimarca ancora il governo comunale – non sono beni di prima necessità o indispensabili.

Pasquetta con il lockdown

Tuttavia essi regalano un sorriso perché si associano a momenti di festa, gioia e condivisione”. L’iniziativa sarà gestita con il supporto della rete di solidarietà già operativa a Reggio Calabria grazie alla disponibilità del Banco Alimentare, Caritas, Croce Rossa e Protezione Civile Comunale. I volontari appartenenti a questi sodalizi con la consegna gratuita di prodotti alimentari alle famiglie in difficoltà, potranno distribuire anche il dolce tipico della Santa Pasqua.

Tra mito e leggenda

La pastiera è un dolce napoletano tipico del periodo pasquale, ma molto diffuso anche a Reggio Calabria e nell’aria grecanica. La leggenda narra che a creare questo dolce delizioso sia stata la sirena Partenope, simbolo della città di Napoli, come offerta votiva per la primavera. Pare poi che a perfezionare l’attuale ricetta siano state le suore, in particolare quelle del convento di San Gregorio Armeno.

La ricetta della pastiera

Pastiera Uova Matterello
Uova e farina

Nel corso del tempo sono nate diverse varianti della pastiera. C’è chi la prepara con le scaglie di cioccolato, c’è chi si mantiene fedele alla ricetta tradizionale con l’immancabile frutta candita. Anche a Reggio Calabria si trovano diverse varianti del dolce tipicamente pasquale. Per la frolla ci vogliono 300 gr di farina, 3 uova, 3 cucchiai di zucchero, 100 gr di burro e la scorza grattugiata di un limone. Lievito facoltativo. Per il ripieno: 250 gr di grano precotto, mezzo kg di ricotta fresca, 250 gr di zucchero, 50 ml di latte, 4 uova, una fialetta di aroma fiori d’arancio, la scorza di limone grattugiata e la frutta candita. Chi preferisce, può aggiungere alla farcia mezzo litro di crema.

Preparazione

Pastiera Pixabay
Preparazione pastiera

Mescolare il grano col latte, portando a bollore per una ventina di minuti, girando di tanto in tanto. Setacciare la ricotta con qualche cucchiaio di zucchero semolato e con le fialette di aroma di fiori d’arancio. Nel frattempo si prepara la pasta frolla e si lascia in frigo a riposare avvolta in una pellicola. Una volta raffreddato il grano, aggiungere la buccia grattugiata dei limoni, le uova intere e la ricotta aromatizzata. Amalgamare, infine, lo zucchero e mescolare bene il tutto per eliminare i grumi. Una volta preparato il ripieno, stendere la frolla e foderare una teglia rotonda. Versare all’interno della base alcuni mestoli di ripieno, fino quasi ad arrivare all’orlo. Con l’impasto rimanente, ricavare delle striscioline che, come per la crostata, andranno incrociate sopra la crema. Informare a 180° per circa 50 minuti. Ecco pronta la pastiera. Buona Pasqua.

Pastiera sospesa: la ‘dolce’ solidarietà dei reggini ultima modifica: 2020-04-10T10:39:38+02:00 da Raffaella Natale
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