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Kaulon, in mostra il Mosaico dei draghi e dei delfini

i mosaici dell'antica Kaulon

A Monasterace, al Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, diretto dalla dottoressa Rossella Agostino, fino al 16 agosto, sarà possibile ammirare il Mosaico dei draghi e dei delfini. È il mosaico pavimentale ad oggi ritenuto il più grande e più importante tra quelli scoperti in Magna Grecia. Un’esposizione temporanea e tante attività collaterali da non perdere.

il mosaico dell'antica Kaulon

Kaulon e i draghi

La decorazione musiva è stata ritrovata nel 2012, dall’archeologo Francesco Cuteri. Era all’interno di un edificio che, è uno dei rari esempi di costruzione termale della Magna Grecia. È realizzato con tessere policrome e, mostra una ricercatezza nella fattura e nel tema raffigurato. Realizzato in epoca ellenistica e risalente al IV secolo a.C. è da considerarsi il più antico in Calabria, il meglio conservato. Gli animali fanno parte di un ampio pavimento di venticinque metri quadrati arricchito con decorazioni geometriche, motivi floreali e altri animali.

Francesco Cuteri Illustra Il Mosaico

Un secondo drago, più piccolo, con tessere nei toni del blu, è invece, una decorazione di soglia. Invitava ad accedere in un ambiente di una lussuosa casa conosciuta come la Casa del Drago. Lo scavo di quest’ultimo, avvenuto in tempi precedenti, è di Alfonso De Franciscis, che, ampliò le sue indagini anche all’abitato della città. Il Drago era il simbolo della antica città di Kaulon, che Paolo Orsi identificò con Monasterace ai primi del Novecento.

Kaulon storia e architettura

La città di Kaulon, ha quindi, origini molto antiche, riconducibili al VIII secolo a.C.. Era sicuramente un’antica colonia degli Achei, popolo che fondò anche Kroton e Sibari. La città era circondata da una cinta muraria con porte e torri. Era organizzata secondo un impianto urbanistico regolare, con assi viari ortogonali e isolati stretti e lunghi di uguale dimensione. Le abitazioni erano realizzate con materiali semplici, mattoni di argilla cruda e, poggiavano su uno zoccolo di fondazione con pietre e ciottoli.

Gli Scavi Di Kaulon

Avevano tutte della stessa superficie tranne alcune eccezioni, come la Casa Matta e la Casa del Drago. Nella porzione centrale c’era l’agorà, la piazza in cui si amministrava il potere politico e burocratico della polis, mentre un grande tempio dorico era il fulcro dell’area sacra urbana. La necropoli, invece era ubicata al di fuori delle mura di cinta. Sicuramente la città aveva un punto di approdo nelle vicinanze della fiumara Assi.

Il Museo Archeologico di Monasterace

Gli scavi iniziati con Paolo Orsi sono proseguiti a fasi alterne per tutto il Novecento con il contributo dei diversi archeologi, studiosi e Università, affascinati dalla grande storia che la Calabria magno-greca conserva. Il sito archeologico è visitabile e, molti reperti rinvenuti possono essere ammirati all’interno del Museo Archeologico dell’Antica Kaulon. Sono conservate terracotte architettoniche di età arcaica, vasi decorati, reperti fittili provenienti da edifici di culto, ex voto, monete, tavolette bronzee, armi e corredi funerari della necropoli dei greci e dei Brettii.

Locandina Visite Guidate Monasterace

Al suo interno sono conservati anche il Drago e i Delfini, che potranno essere visitati, con una guida di eccezione, in questo mese di agosto. Infatti, l’archeologo Francesco Cuteri avrà il piacere di traghettare i visitatori nella scoperta delle meraviglie dell’antica Kaulon e del capolavoro da lui portato alla luce, restituendoci  il suo alto valore apotropaico i tanti significati e la complessità e bellezza delle nostre origini.

Gianna Maione

Autore: Gianna Maione

Curiosa, frenetica e sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo ma, allo stesso tempo amante della lentezza tipica del mio Sud. La cosa importante è sfuggire la noia! L’arte, il cinema, i libri sono i miei fidati compagni di viaggio, insieme ai miei amici più cari e ai miei studenti, che non finirò mai di ringraziare. La scrittura, una bellissima abitudine!
Kaulon, in mostra il Mosaico dei draghi e dei delfini ultima modifica: 2019-08-06T08:47:31+01:00 da Gianna Maione

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