EDIFICI STORICI MONUMENTI

Il sistema di difesa calabrese: torri e fortini del passato

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Il sistema di difesa della città e del territorio, un metodo ad hoc messo a punto per la particolare conformazione geografica e morfologica reggina. Si tratta di Torri, castelli e forti che si ergono silenziosi lungo le coste calabresi, a guardia del territorio, legandosi in modo indissolubile con l’ambiente naturale. Strutture ed edifici di emergenza che appartengono al patrimonio culturale e che oggi vale la pena di vivere e valorizzare.

Il sistema di difesa, le origini medievali

Lo Stretto  di Messina, via di transito tra le più rilevanti in area mediterranea, è incorniciato dalle alture e dalle colline che si innalzano alle spalle delle città di Messina e Reggio Calabria. L’area, di importanza strategica, ha visto svilupparsi nel corso del tempo insediamenti fortificati a difesa dei luoghi.  Di epoche diverse, da Capo d’Armi a Scilla tanti sono i Castron e Castellion posti in cima ai promontori o sui pianori. Quelli più antichi Antonio De Lorenzo li definisce semplicemente “Motte”.

Torre Cavallo
Torre Cavallo

Sono vere e proprie cortine fortificate a semicerchio che assicuravano il sistema di difesa della costa. La particolare posizione strategica consentiva le comunicazioni con segnali luminosi durante la notte e con accorgimenti di grande valenza militare e difensiva. Partendo da Sud, risalendo il territorio reggino, si incontra Motta Sant’Aniceto a Motta Santa Lucia. In un susseguirsi di fortificazioni , molte oramai distrutte, si giunge alla Motta dei Mori a Fiumara.

Il sistema di difesa, i forti umbertini

Accanto a questi insediamenti di epoca bizantina e medievale, nati soprattutto per volere del generale Belisario per difendere i porti e i commerci, potenziate dai Normanni, dagli Angioini e dagli Aragonesi, si sono sviluppati nel corso dei secoli altri sistemi difensivi. Le torri cavallare, per difendersi dagli attacchi dei Saraceni e i Castelli, quello Aragonese a Reggio Calabria, e il Castello di Scilla. Ma di sicuro il più grande sistema di difesa costiero dello Stretto è quello costruito alla fine del XIX secolo dallo Stato italiano appena nato, per controllare e salvaguardare la navigazione.

sistema di difesa, il Fortino Di Pentimele
Fortino di Pentimele o Batteria Pizzi. Foto dalla pagina Facebook del sindaco Falcomatà

Era composto da ventiquattro fortini o batterie di artiglieria, quattrordici posti sulla costa siciliana e dieci su quella calabrese. La loro costruzione parte dopo l’inizio della prima campagna coloniale italiana in Eritrea del 1882. Bisognava difendere dagli attacchi le coste meridionali, colpendo con fuoco incrociato dalle sponde opposte chiunque passasse nello Stretto. L‘intero sistema di difesa prese il nome del Re d’Italia Umberto I di Savoia.

L’esperienza di Ecolandia, il parco tecnologico-ambientale

Nel circondario di Reggio Calabria abbiamo le fortificazioni di Beleno, Catona, Gullì, Mateniti Inferiore e Superiore, Modena, Pellizzeri, Pentimele, Pignatelli, San Leonardo e Spirito Santo. Forti che garantivano una perfetta mimetizzazione e una grande potenza di attacco. Diversi sono i progetti per la loro rinascita e fruizione. Quello di Pentimele e soprattutto il fortino Gullì sono al centro di interessanti progettualità per una nuova riscoperta e valorizzazione. Rientrato nel Programma Urban della Città di Reggio Calabria, il fortino Gullì è oggi parte del Parco ludico tecnologico e ambientale di Ecolandia.

Fortino Gulli Ecolandia
Forte Gullì oggi sede del Parco Ecolandia. Foto dalla pagina Facebook del parco

Un’area di 100.000 metri quadrati che ospita al suo interno giochi, installazioni e attrezzature educative. L’ecologia e l’ambiente sono in primo piano, con esperienze di giardinaggio biologico, agricoltura permanente, un cantiere sperimentale di bioarchitettura. Tanti i percorsi tematici che si ispirano agli  elementi, aria acqua terra e fuoco o, alla mitologia greca. Ecolandia è un luogo accessibile a tutti che ha completamente trasformato la sua funzione originaria, rinascendo a nuova vita.

Gianna Maione

Autore: Gianna Maione

Curiosa, frenetica e sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo ma, allo stesso tempo amante della lentezza tipica del mio Sud. La cosa importante è sfuggire la noia! L’arte, il cinema, i libri sono i miei fidati compagni di viaggio, insieme ai miei amici più cari e ai miei studenti, che non finirò mai di ringraziare. La scrittura, una bellissima abitudine!
Il sistema di difesa calabrese: torri e fortini del passato ultima modifica: 2019-07-02T09:25:33+02:00 da Gianna Maione

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